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Cap. 1 (personaggi e luoghi)

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Persone - Storia

Capitolo 1°

 

Personaggi e luoghi

 

Ivan III° il Grande – Granduca di Moscovia e di tutta la Russia. Nato il 22/1/1440, morto nel 1505. Fu di larghe vedute, illuminato ed aperto sia alla cultura occidentale cattolica sia a quella orientale musulmana. Sotto il suo regno furono chiamati in Russia grandi medici, architetti, ingegneri, artisti. Potremmo definirlo un classico principe rinascimentale.

 

Ivan IV° il Terribile – Granduca di Mosca e di tutta la Russia. Nato il 25/8/1530, morto il 28/3/1584. Lasciò un’impronta indelebile sul suo tempo. Colto, passionale, crudele, squilibrato. Già quando aveva quattordici anni si diede da fare per uccidere i Boiardi, o per mandarli in esilio. Divenne zar ed ebbe piani grandiosi, superiori alle forze della Russia di allora. Fece uccidere anche il fratello, e con questo mise fine alla dinastia.

 

Mattia I° Corvino – Re d’Ungheria. 1440 – 1490. E’ interessante notare che nelle sue imprese militari si avvalse di mercenari, avendo sempre diffidato dei nobili. Modernizzò il sistema tributario, eliminando i contributi in natura, come usava allora. Sotto il suo regno l’Ungheria vide risorgere le arti e le scienze. Furono edificate splendide regge a Buda e a Visegrad, e la grande biblioteca corvina. Sposò Beatrice, figlia di Ferdinando d’Aragona re di Napoli. Accentrò tutti i poteri nelle sue mani.

 

Federico III° imperatore – Innsbruck 21/9/1415 – Linz 19/8/1493. Fu Sacro Romano Imperatore e re d’Ungheria nel 1459. Questi primi personaggi, per metà medioevali e per metà rinascimentali, furono importanti, per via diretta o indiretta, nell’organizzazione di crociate per difendere i Luoghi Santi, ma in realtà per contrastare i Turchi, che da sud spingevano per allargare i propri confini.

 

Bernardo Cles – Vescovo di Trento dal 1514 al 1539. Sotto di lui ci fu un risveglio delle arti, il cosiddetto Rinascimento di Trento. Furono eretti grandi palazzi marmorei, splendide case affrescate. Santa Maria Maggiore (architetto Antonio Medaglia). Magno Palazzo del Buonconsiglio.

 

Michele Gaissmayr – Vipiteno 1480 – Padova 1530. Seguace delle dottrine di Lutero. Fece parte della Commissione Agraria e capeggiò la rivolta del Maggio 1525. Fu capo dei ribelli dell’Isarco Adige. Suo fu il Progetto di Ordinamento sociale. Assassinato a Padova.

 

Massimiliano I° imperatore – Wiener Neustadt 22/3/1459 – Wels 22/1/1519. Figlio dell’imperatore Federico III° e nipote di Ludovico il Moro. Di vivace ingegno, eloquente, aperto alle idee moderne e protettore di dotti ed artisti, appare non più come un oscuro signore del Medioevo, ma come un luminoso principe del Rinascimento.

 

Vlad Tepes l’Impalatore – Noto come Dracula. Principe della Romania meridionale. 1431/76.

Dracula e Dracul (il padre di Dracula) significano diavolo e drago. Vlad padre fu membro dell’Ordine del Drago per l’eliminazione dei Turchi. Vlad Tepes significa l’impalatore e Dracula significa figlio di Dracul.

Tutto il 1400 era ancora contraddistinto dalle continue guerre, soprattutto nell’Europa centrale ed orientale, contro le invasioni dei Turchi, e quindi contro l’Islamismo. Lotte di religione ma, come sempre, anche lotte economiche e di potere.

Nel 1378 sorge l’Ordine del Drago, a cui si affiliò Dracul. Fu una confraternita segreta di carattere religioso e militare per proteggere la Chiesa Cattolica dagli eretici, ed organizzare una crociata contro i Turchi, che avevano invaso parte della penisola balcanica.

Le Crociate avevano, non tanto o non soltanto, il preciso compito di liberare la Terra Santa, quanto quello di sconfiggere i nemici della Cristianità, e quindi i Turchi, ovunque essi esercitassero il loro potere e l’ostinata espansione.

Dracula, grande opportunista per la conservazione e l’allargamento del suo potere, non ebbe scrupoli nel divenire acerrimo nemico dei suoi stessi compatrioti, quando lo giudicava necessario, per il presente e per il futuro. Ne fece torturare ed impalare circa diecimila, ma in questo non fu da meno dei potenti di allora. Era normale uccidere, torturare, distruggere il nemico, con fredda crudeltà.

Dracula lo si potrebbe configurare sotto due aspetti. Torturatore ed inquisitore, usava il terrore come strumento politico, ed insieme precursore delle teorie di Machiavelli, nazionalista e moderno uomo di stato che giustificava le sue azioni per la ragion di stato. Fu amico, alleato, e per un certo periodo perfino nemico di re Mattia Corvino, re d’Ungheria, che lo tenne prigioniero nella Torre di Salomone a Visegrad, accusato di alto tradimento. Questa accusa fu falsamente costruita per liberarsi dell’unico che avrebbe potuto testimoniare di aver rubato i fondi della crociata, a cui fra l’altro non aveva preso parte. 

Per far dimenticare alcuni lati oscuri delle sue crudeli strategie, giurò fedeltà a re Mattia, divenendo alleato dell’Ungheria e propugnatore delle crociate contro i Turchi.

Tre anni dopo la sua ascesa al trono valacco, Costantinopoli (1453) fu conquistata dai Turchi. Dracula si alleò con Stephen il Grande, suo cugino, soldato valoroso e amante delle arti, che poi fu proclamato santo.

Trovo interessante notare che quando Dracula salì al trono, nel 1456, apparve nel cielo una cometa luminosissima (la cometa di Halley). Il fatto fu interpretato sia come segnale divino sia diabolico. Forse proprio di qui nacque la leggenda, tutta letteraria, del Dracula vampiro.

Piccolomini, che divenne papa Pio II°, propose una crociata contro il sultano Mehmed II°, ed ordinò, per finanziarla, di raccogliere 100.000 ducati d’oro. Liberato dalla prigionia, Dracula venne nominato comandante in capo. Assieme al cugino Stephen e al principe di Valacchia Basarab III°, sconfisse i Turchi. I tre firmarono un patto di alleanza tra Valacchia, Moldavia e Ungheria.

Fu da questa serie di episodi che mossero gli eventi che diedero poi origine alle vicende che ci interessano.

 

Medioevo – Convenzionalmente compreso fra il 476 D.C. (caduta dell’Impero Romano) e il 1492 (scoperta dell’America). Alto Medioevo secoli V° - X°. Basso Medioevo sec. XI° - XV°.

La fine del Medioevo coincide con le prime tracce dei Garberoglio. Per nostro diletto potremmo inventare ed affermare che la nostra stirpe aprì le porte del Rinascimento.

 

Rinascimento – Movimento letterario, filosofico ed artistico che va dalla fine del secolo XIV° a tutto il secolo XVI°. Dà inizio alla civiltà moderna. Genera l’Umanesimo, con la sua ricerca degli antichi valori, e si apre alla riscoperta dell’universo e dell’uomo. I più noti uomini di quel luminoso periodo furono Telesio, Bruno, Campanella, Bacone, Leonardo, Copernico, Keplero, Galilei, Newton, Ariosto, Machiavelli, Brunelleschi, Alberti, Masaccio, Pier della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Correggio, Ghilberti, Donatello.

 

Ussaro – (o ussero) – Viene dall’ungherese huszar. Attraverso il serbocroato gusar risale al greco medievale esploratore, scorridore.

Gli ussari erano soldati di cavalleria leggera in alcuni eserciti europei. Originari dell’Ungheria (sec. XIV°), furono organizzati in maniera permanente all’inizio del sec. XVII° nella stessa Ungheria. Successivamente adottati in Prussia da Federico II°. Napoleone li introdusse in Francia. Dopo la Rivoluzione Francese si diffusero presso tutti gli eserciti europei. In Italia la denominazione ussaro non fu adottata. Il loro compito fu svolto dalla cavalleria leggera.

 

Brigante – Deriva dal gallico briga, forza. Poi nel significato di prepotenza. Anticamente aveva il significato di compagnia.

Soldato avventuriero, a piedi, che faceva parte di piccole compagnie mercenarie.

 

Brigantaggio – Il fenomeno del brigantaggio è caratteristico di molti paesi, in determinate fasi di squilibrio sociale e politico. Bande di malfattori si riuniscono e si disciplinano sotto l’autorità di un capo, attentando a mano armata alla vita ed alla proprietà. Spesso, in determinate epoche, il fenomeno superò il progetto della pura delinquenza, divenendo la manifestazione estrema di un disagio economico e sociale, spesso appoggiandosi a movimenti politici.

Risale alla più remota antichità e divenne, per effetto delle guerre civili, molto aspro e crudele nel mondo romano della tarda età repubblicana. Dilagò in Italia e nelle sue isole, in Ispagna, in Asia Minore e in Egitto.

Il fenomeno toccò il suo massimo in Europa nel periodo che ci interessa, proprio alla fine del secolo XIV°. Lanzichenecchi, banditi, piccoli feudatari caduti in disgrazia e cavalieri si diedero alla macchia e si fecero svaligiatori di monasteri e di cittadini. 

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