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Premessa

PREMESSA

La storia si muove fra la fine del Medioevo e l’inizio del Rinascimento. È un periodo ricco di avvenimenti importantissimi, di risvegli culturali, di esplorazioni e migrazioni, di ricerche nelle scienze e di avventure nelle arti.

Siamo, per essere più precisi, alla fine del 1400. Pare perfino inutile precisare che il passaggio fra due epoche storiche così importanti nella storia dell’Europa, Medioevo e Rinascimento, non era, né poteva avere una data precisa, anche se poi, a posteriori, fu deciso che andava bene la data della scoperta delle Americhe da parte di Cristoforo Colombo, il 1492.

L’Italia allora era una nazione, ma meglio sarebbe dire un insieme di stati, staterelli, ducati, principati e comuni, su cui sovrastava non solo moralmente, ma anche militarmente, Santa Romana Chiesa.

La penisola era favorita dalla bellezza e dalla grande varietà delle terre, da nord a sud, da est ad ovest, con catene montuose e mari e pianure fertili (quindi ricche), e con un clima invidiabile. Era altresì posto di transito per i commerci del Mediterraneo, con porti e mercati ben distribuiti. In altre parole era percorsa da uomini e popoli avventurosi, coraggiosi, o spinti dalle necessità e dai commerci. Uomini, popoli, mercanti la percorrevano, si diceva, quindi non potevano mancare i profittatori, spesso briganti senza scrupoli, come sempre nella storia delle civiltà. Difficile invece è trovare ladri dove non c’è niente da rubare.

Questa premessa perché in realtà i briganti ebbero parte, nel nostro caso, alla stabilizzazione dei predecessori dei Garberoglio in Italia, e più precisamente nel Piemonte.

Ma non anticipiamo.

 PERSONAGGI DELL’EPOCA

I personaggi citati qui di seguito, a cavallo fra Medioevo e Rinascimento, furono interessati, per via diretta o indiretta, nell’organizzazione di crociate per difendere i Luoghi Santi, ma in realtà per contrastare i Turchi che, da sud, spingevano per allargare i propri confini.

Ivan III° il Grande – Granduca di Moscovia e di tutte le Russie. Nato il 22/1/1440 e morto nel 1505. Fu di larghe vedute, illuminato ed aperto sia alla cultura occidentale cristiana sia a quella musulmana. Sotto il suo regno furono chiamati in Russia grandi medici, architetti, ingegneri, artisti. Lo si potrebbe paragonare ad un grande principe rinascimentale italiano.

Ivan IV° il Terribile – Granduca di Mosca e di tutte le Russie. Nato il 25/8/1530 e morto il 28/3/1584. Lasciò un’impronta indelebile sul tempo. Colto, passionale, crudele, squilibrato. Già quando aveva quattordici anni si mise in attività e a congiurare per uccidere i Boiardi, o per mandarli in esilio. Divenuto il primo zar russo cercò di sviluppare grandiosi progetti, superiori alle forze della Russia di allora. Fece assassinare anche il fratello.

Mattia I° Corvino – Re d’Ungheria. 1440-1490. È interessante notare il fatto che questo re si avvalse, nelle sue imprese militari, di mercenari, avendo sempre diffidato dei nobili. I tempi non sono affatto cambiati. Seppe modernizzare il sistema tributario (se si potesse chiamare a reggere le nostre sorti!). Eliminò i contributi in natura. Sotto il suo regno l’Ungheria vide rifiorire le arti e le scienze. Furono edificate splendide regge a Buda e a Visegrad. A lui è dovuta la grande Biblioteca Corvina. Riuscì ad accentrare tutti i poteri nelle sue mani.

Federico III° imperatore – Innsbruck 21/9/1415 – Linz 19/8/1493. Fu Sacro Romano Imperatore e re df’Ungheria.

Bernardo Cles – Vescovo di Trento dal 1514 al 1539. Sotto di lui ci fu notevole impulso delle arti, il cosiddetto Rinascimento di Trento. Furono eretti gran di palazzi marmorei, splendide case affrescate. Santa Maria Maggiore (arch. Antonio Medaglia). Palazzo del Buonconsiglio.

Michele Gaissmayr – Vipiteno 1480 – Padova 1530. Seguace delle dottrine di Lutero. Fece parte della Commissione Agraria e capeggiò la rivolta del Maggio 1525. Fu a capo dei ribelli dell’Isarco-Adige. Suo fu il Progetto di Ordinamento Sociale. Assassinato a Padova.

Massimiliano I° Imperatore – Wiener Neustadt 22/3/\459 – Wels 22/1/1519. Figlio dell’imperatore Federico III° e nipote di Ludovico il Moro. Di ingegno vivace, eloquente, aperto alle idee moderne, e protettore di dotti e di artisti, appare non più come un oscuro signore del Medioevo, bensì come un luminoso principe rinascimentale.

Vlad Tepes l’Impalatore - Meglio noto come Dracula. Principe della Romania meridionale. 1431-1476.

Dracula e Dracul (il padre di Dracula) significavano diavolo e drago. Vlad padre fu membro dell’Ordine del Drago, per l’eliminazione dei Turchi. Vlad Tepes significa l’impalatore e Dracula figlio di Dracul.

 

Tutto il 1400 era contraddistinto da continue guerre, soprattutto nell’Europa centrale ed orientale, per contrastare le continue invasioni dei Turchi, quindi contro l’Islamismo. Lotte di religione ma, come sempre, lotte economiche e di potere.

Nel 1378 sorge l’Ordine del Drago, a cui si affiliò Dracul. Era una confraternita di stampo religioso e militare (come spesso accade). Doveva proteggerela Chiesadagli eretici, ma in realtà organizzava soprattutto crociate contro i Turchi che stavano dilagando nella penisola balcanica.

Le Crociate avevano, non tanto e non soltanto, il compito di liberarela TerraSanta, quanto quello di sconfiggere i nemici della Cristianità, e quindi i Turchi, ovunque cercassero di esercitare la loro ostinata espansione, e di proteggere le strade e i commerci.

Dracula, grande stratega per la conservazione e l’allargamento dei suoi poteri, non ebbe scrupoli, nell’essere torturatore dei suoi stessi sudditi, quand’era necessario. Ne fece torturare ed impalare circa diecimila, anche questa “abitudine” era comune allora, e tuttora. Uccidere, torturare, smembrare, distruggere pare sia sempre stato uno degli sport preferiti di tutti i tempi, attuale compreso.

Dracula lo si potrebbe configurare sotto due punti di vista. Primo, torturatore ed inquisitore, usava il terrore come strumento politico e, secondo, precursore delle teorie di Machiavelli, cioè nazionalista e moderno uomo di stato che giustificava le sue azioni per la ragion di stato.

Fu amico, alleato, poi perfino nemico di Mattia Corvino, re d’Ungheria, che lo tenne in catene nella Torre di Salomone di Visegrad, con l’accusa di alto tradimento. Questa accusa, come tutte quelle simili, di stato, fu falsamente costruita per liberarsi del solo che avrebbe potuto testimoniare di aver rubato i fondi d’una crociata. Com’è facile capire, i metodi per disfarsi degli avversari sono sempre gli stessi.

Dracul, per far dimenticare i lati oscuri delle sue “strategie”, cambiò casacca (proprio come accade oggidì) e giurò fedeltà a re Mattia, divenendo alleato dell’Ungheria e indefesso propugnatore delle crociate contro i Turchi.

Tre anni dopo l’ascesa al trono valacco, Costantinopoli (1456) fu conquistata dai Turchi. Dracula si alleò con Stephen il Grande, suo cugino, soldato valoroso ed amante delle arti, poi proclamato santo.

È interessante notare che quando Dracula salì al trono, nel 1456, apparve nel cielo una cometa luminosissima (la cometa di Halley). L’evento fu interpretato sia come segnale divino sia diabolico. Forse proprio di qui nacque la leggenda, tutta letteraria, del Dracula vampiro.

Piccolomini, poi papa Pio II°, propose una crociata contro il sultano Mehmed II°, ed ordinò, per finanziarla, la raccolta di 100.000 ducati d’oro. Liberato dalla prigionia. Dracula fu nominato comandante in capo. Assieme al cugino Stephen ed al principe valacco Basarab III°, sconfisse i Turchi. I tre firmarono un patto di alleanza tra Valacchia, Moldavia e Ungheria.

Fu da questo intrecciarsi di episodi e di personaggi che presero origine le vicende che ci interessano.

 

Medioevo – Convenzionalmente compreso fra il 476 D.C., con la caduta dell’Impero Romani, ed il 1492, con la scoperta dell’America. Alto Medioevo secoli V° - X°. Basso Medioevo secoli XI° - XV°.

La fine del Medioevo coincide con le prime tracce dei Garberoglio. Per divertimento potremmo affermare che la nostra stirpe aprì le porte al Rinascimento, ma resta, naturalmente, una battuta.

 

Rinascimento – Movimento letterario, scientifico ed artistico che va dalla fine del secolo XIV°  a tutto il secolo XVI°. Segna l’inizio della civiltà moderna. Genera l’Umanesimo, con la sua ricerca degli antichi valori, e si apre alla riscoperta dell’universo e dell’uomo in esso immerso. I più noti uomini di quel luminoso ed irripetibile periodo furono Telesio, Bruno, Campanella, Bacone, Leonardo, Copernico, Keplero, Galilei, Newton, Ariosto,Machiavelli, Brunelleschi, Alberti, Masaccio, Pier della Francesca, Michelangelo, Raffaello, Correggio, Ghilberti, Donatello, in una serie incredibile ed inimitabile di geni estremi.

 

Ùssaro (o ùssero) - Viene dall’ungherese huszar. Attraverso il serbocroato gusar risale al greco medioevale esploratore, corridore.

Gli Ussari erano soldati di cavalleria leggera in alcuni eserciti europei. Originari dell’Ungheria (sec. XIV°), furono organizzati in maniera permanente all’inizio del sec. XVII° nella stessa Ungheria. Successivamente adottati in Prussia da Federico II°, Napoleone li introdusse in Francia. Dopo la Rivoluzione Francesesi diffusero, per la loro versatilità, presso tutti gli eserciti europei. In Italia la denominazione ussaro non fu adottata. Il loro compito fu svolto dalla cavalleria leggera.

 

Brigante – Deriva dal gallico briga, forza. Poi nel significato di prepotente. Anticamente fu quasi un sinonimo di compagnia.

In realtà era un soldato avventuriero, a piedi, e faceva parte di piccole compagnie, spesso mercenarie.

 

Brigantaggio – Il fenomeno del brigantaggio è caratteristico di molte terre, in determinati periodi di squilibrio sociale e politico. Bande di malfattori si riuniscono e si disciplinano, sotto l’autorità di un capo eletto. Attentano a mano armata alla vita ed alla proprietà. Spesso, in determinate epoche, il fenomeno superò il progetto della pura delinquenza, divenendo la manifestazione estrema di un disagio economico e sociale, spesso appoggiato a tiranni e a movimenti politici. Lo stesso avvenne per i mari e gli oceani, con i pirati e i corsari.

Risale alle più remote antichità. Divenne, per effetto delle guerre civili, molto aspro e crudele nel mondo romano della tarda età repubblicana e dilagò in Italia e nelle sue isole, in Ispagna, in Asia Minore ed in Egitto.

Il fenomeno toccò l’apice in Europa nel periodo che ci interessa, proprio alla fine del secolo XIV°. Lanzichenecchi, banditi, piccoli feudatari caduti in disgrazia e cavalieri senza terra si diedero alla macchia e si fecero rapinatori di monasteri e di ricchi mercanti.

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